Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 9): Lettere Varie; Parte 1 — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-9]

Seite: 246
DOI Seite: 10.11588/diglit.28029#0254
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1792bd9/0254
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
β/φ L Ε Τ Τ Ε R £

troyano di varie scoperte gli abbozzi, e qua-
si gli erabrioni. Nella Magia natnrale egiî
parîa cos'x in cifera di una sua linea usto-
ria , che abbrucia in infinito , la quaie a
suo avviso potrebbe operare agevolmente i
maravigliosi effetti degli specchj di Archi-
mede, anzi sarebbe il più eccellente modo
che immaginare si possa da chi volesse rin-
novarli. A tal fme dunque pensô il Cava-
îieri di congegnare entro ad uno specchio
concavo parabolico un picciolo solido pure
parabolico ; e ciô in tal situazione ^ che i
Jfochi dell’uno ? e delFaltro coincidessero
insieme. Ognuno sa ? che il concavo para-
bolico riunisce iraggi, cha lo feriscono pa-
ralleli all’asse, nei foco della parabola , da
cui è formato ; il qual foco è distante dal
vertice di essa per la quarta parte del pa-
rametro : onde rivolto al sole ivi appunto
11e aduna î raggi, che considerare si pos?
sono come paralleli ; e viceversa ? se i rag-
gi partono dal foco, si rissettono dal con-
cavo della parabola paralleli all’asse di quel-
la. A1 qual proposito mi soyviene aver ve-
duto nel collegio de’ Gesuiti di Praga un
assai bel gîocolino matematico, che sana

stato
loading ...