Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 9): Lettere Varie; Parte 1 — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-9]

Seite: 247
DOI Seite: 10.11588/diglit.28029#0255
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Υ Α R ί Ε . ώ47

stato altre volte creduto una operazione so-
lenne dello spiiito maligno . Due specchj
parabolici si collocano in non picciola di-
stanza I"uno in faccia deli’altro, e l'asse
ne è comune. Nel foco dell’uno si met-
te un carbone viyo> nel foco dell’altro una
candela spenta. Appena uno sofsia sul car-
bone, ed ecco accesa in un subito la can-
dela> che ne è forse a veûti e più brac-
cia. Ora tornando da Praga, e chiudendo
la parentesi, quello che succede nel conca-
vo, succede nel convesso altresi della pa-
rabola . Yoglio dire, che se i raggi vi cadon,
su paralleli all’asse, ne sono riflessi con
quella direzione, che avrebbono > se partis-
sero dal foco > e se vi cadon su convergen-
ti al foco, ne sono rissessi parallelamente
all’asse . Ecco adunque come il Cavalieri
ponendo il picciol solido parabolico entro
allo specchio concavo, e coincidendo i lo-
ro fochi, facea divenire i raggi del sole >
ehe imboccavano il suo ustorio, di paralle-
li convergenti, e di convergenti li tornava
a restituire paralleli; così perô che veniva
a condensarli in un fascetto sommamente

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