Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 9): Lettere Varie; Parte 1 — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-9]

Seite: 253
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V A R I E . 2,55

ed Orazio, quei soli tre composti di limo
cosi sottile., siensi contenuti dentro a’con-
iini prescritti della greca dilicatezza. Gli
altri ne sono il più. delle volte usciti. E
di vero quella tanta ampiezza d’iinperioj
quel vastissimo teatro > dinanzi a cui si pre-
sentavano i Romani, li doyea pure far gi·»
ganteggiare in ogni cosâ i

Oltre i romani abbiamo anche i nostri0
Alcüni pochi gareggiano, per dir vero, co'
primi tra i greci ; ma i più sono al di sot-
to degli ultimi tra i romani. Ti fanno proe-
mj metti ; non vengono mai al punto , tî
annegano in laghi di parole. E pure han-
no il grido della eloquenza. Diciamola schiet-
tamente: non si fa da noi quella disferen-
zsl, che converrebbe fare tra gli ottimi, e
imediocri: non si fa una difhcoltà al mon-
do d’innalzare alcuni de’nostri cinquecen·1
îisti ai paro degli antichi ; e talmente ne
ammalia l’ainor dellapatria, che divenghiam,
simili a quel Francese, che îrovare pur vor-
rebbe nel suo Blanchart un Tiziano , nel
suo Coypei un Correggio ,

II titolo poi di divino trovasi dato da’no-
stri non solo aDante, ma anche airArio*
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