Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 9): Lettere Varie; Parte 1 — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-9]

Seite: 254
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sto ; e persino a un Lionarclo Aretino, û
uq messer Lodovico Dolce. E non crede-
te voi, che per riformare il leggendario
degli autori italiani fosse veramente il ca-
so nn altro Launoio, il qual facesse slog-
giar di cielo quei tanti divini, che vi si
sono intrusi, Dio sa come ?

Molti poi de’nostri letterati mettono in
un fascio il Petrarca e il Bemho, il Boc-
caccio e il Firenzuola, il Bernio e il Mau-
ro. Non è egli questo un porre in ischie-
ra Rasfaello e Innocenzo da Imola ?

Costor non guarclaii pià il Trebbian, che L
Greco „

INÎel Petrarca, per eserapio , pïacciono , a
parlar cosi, persino i suoi difetti.

Λ bacl effect but from a noble cause,

come dice quell’Inglese in altro proposito.
Vengono da un sentimento finissimo, da
una passione oltre ogni creder viva, da uno
stile originale , e da un certo suo sistema
di studj e di vita, che si era in esso lui
convertito in natura . ISFe’suoi imitatori nien-
te è di vena, ogni cosa è detto con for-

zato
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