Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 9): Lettere Varie; Parte 1 — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-9]

Seite: 255
DOI Seite: 10.11588/diglit.28029#0263
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zato studio a imitazione e specchio altrui.
Pajono reslessi dal ioro autore conre iri da
iri; e voi sapete, quanto languida e fosca
è Firide seeondaria.

Oltre a'greci a’iatini e a’nostri autori ita*
iiani, ecco che si fanno innanzi a chi sï
allarga nelle lettere anche gli autori fore-
stieri. Sono acque anch’essi dove attïnge-
re , ma non sono l’Ippocrene. Là ci è 1’
acutezza compagna dello spirito raffmatore |
qua la ricercatezza figlia della gaîanteria,
e del gran mondo; e altrove la irregoîari-
tà propria di una libertà, ehe non vuol co-
noscer eoniîni.

IJecipit exemplar xitiis ùnitabile.

In tanta copia di antichi autori ci vuo-
le una gran discrezione di giudizio a saper-
gliimitare, benchè buoni; e gli Ulissi let-
terarj corrono gran pericolo di soccombere
alla seduzione delle moderne Circi, quan-
do seco non abbiano il moii preparato da
un dio .

Yoi che foste il mio duce, il mio mae-
stro negli anni primi, siatelo ancora pre-
sentemente .

Ώα, pater , augirriurn, atque animis· iU-
labere nostris...
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