Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 9): Lettere Varie; Parte 1 — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-9]

Seite: 260
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â6o L E T T E R E

si dicono che nella musica conviene di
quando in quando discontînuar rarmonico,
e per darle maggior verità, mescolarvi un
poco dell’aritmetico . Ma forse i Greci non
sono irreprensibili nè meno essi, corae da
Omero vengon qualificati gli Etiopi .

Comunque sia , l’abate Lazzarini nell’ JJlis-
se il giovine, che è l’Edipo a rovescio, o
non è caduto in tale errore , o non si è
servito di tale stratagemma . Tesippo , il qua-
le insieme con ia donna di Asteria opera
la ricognizione , comparisce in iscena al
V. atto, perchè solamente nel IV., cadu-
ta Same in poterc di Ulisse , egli esce di
Same, dove Cra tenuto in carcere da’xie-
mici, e non puô comparire in iscena nè
prima nèpoi. Simiimente ii Lazzarini non
è incorso nelia inverisimiglianza diSofocie>
clie Edipo neiio spazio di tanti anni, cor-
si dalia morte vioienta di Laio suo anteces-
sore, non sia venuto a saper mai in che
înodo egii fosse ucciso . Nell’Edipo , dirô
cosi, moderno il giorno stesso che Ulisse
uccide il fìgìiuoio, e giace con la fìgliuo-
!a , succede la rieognizione : il che soîo
quanto mai non accresce ia misericordia e
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