Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 9): Lettere Varie; Parte 1 — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-9]

Seite: 268
DOI Seite: 10.11588/diglit.28029#0276
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ia lei, secondo ch’ellapur dice, quel mo-
îo che è di natura, e non di studio . Io
fo più caso del suo naturale che dello stix-
dio di parecchie accaderaie. Per ottenere
da loro il voto, avria forse bisognato ricu-
cire insieme in un magro stile dei vecchi
centoni; ed io ho piuttosto cercato ne’miei
versi di aüargarmi, tentar qualche nuova
strada, e ragionar di cose, per espriraer
le quali non ci è il frasario poetico bello
e fatto . Ben argutamente il Metastasio dis-
se un tratto confrontando col secento que-
sto nostro secolo, che noi appena fuggiti
di mano alla peste siarao incappati nella
carestia. Con un pensieruzzo o due ne riem-
piono parecchi fogli, come la povera gen-
îe ha con tre seggiole e nn tavolino ammo-
bigliata una stanza . E quei pensieri fosse-
ro pure di loro propria ragione, e presem-
tassero ai lettore cose analoghe alle nostre
consuetudini, ai modi delPodierno nostro
vivere e pensare. Non è dubbio che dalla
ïettura degli antichi poeti e massimamente
dei iatini inllnite cose non si raccolgano
pertinenti a’ modi, che tenevano a quel tem-
ρο nella religione neiia politica nella mi-

lizia.
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