Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 9): Lettere Varie; Parte 1 — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-9]

Seite: 271
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facsimile
A R. î E . 27ï

ci troya il suo conto, e il cui umore e te-
nor di yita quasi direi che si eonfà in cer-
to modo col mio. Da esso ho anche appre-
so quei lavorare e rimutar le mie coserei-
le, sino a tanto che non sieno lontanissime
dal segno ; avendo in mente sopra ogni co-
sa il tenui deduçta poemata filo . I panni
în efsetto, di che uno si veste per gala r
vogliono esser fini morbidi, della lana o
della seta più nobile. Le soprabbondanze
e le giovanilità, che lussureggiavano nelle
coso raie, se ho potate con segolo critico .
JSunc ratio est, impetus ante fuit. II fin©.
in una parola, che io ho ardito propormï,
b di piacere a eoloro , il cui gusto simile
al suo è quasi il fiore della ragione.

. . * . Tentanda via est, qua me quoque
possim

Tollere humo ..

E poichè ella tanto approva la via, in cui
lo mi son rnesso, mi farô anche lecito di
aggiugnere victorque virûm volitare per ora ,
Ella continui ad amarmi, e a comporre·
di quelle sue sonate, che per la indicibile
iov grazia e lindura ne fanno scordare î;

Co«·
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