Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 9): Lettere Varie; Parte 1 — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-9]

Seite: 280
DOI Seite: 10.11588/diglit.28029#0288
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s8o L E T T E R E

di quello, si puo conoscere corne diverso
è il poeta dal fxlosofo . Ma l’asfermare che
altri abbia somministrati gli esempj ai di-
scorsi del Segretario , sarebbe una cosa colb
affermare che altri avesse somrainistrate
le sperienze del prisma ai ragionamenti del
Neutono . E' facile insomma a potersi ve-
dere che la lettura degli autori antichi
( per l’intelligenza de’quali la cognizione
clelle lingue dotte era in quel secolo più
necessaria che non è presentemente ) al
Machiavelli era familiarissima. E non solo
avea egli di quegli autori assaporati i sen-
timenti; ma digeriti, convertiti in sangue,
fatti suoi. Che delle scienze speculative egli
fosse digiuno, come altri nel tacciô, nol
negherei già io; o perchè egli non ne fa-
cesse gran caso, massimamente vedendole
trattate come erano a’tempi suoi; o perchè
quivi non avesse rivolto Γβηιηιο. Ma d’al-
tra parte è forza convenire, esser egli sta-
to dottissimo nelle storie antiche e moder-
ne, donde ricavô il suo arbore di Porfirio
e le sue categorie, o per meglio dire , le
osservazioni, che forniron dati alla sua geo
pietria. JNon çi ha forse chi come lui nar-

ri
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