Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 9): Lettere Varie; Parte 1 — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-9]

Seite: 290
DOI Seite: 10.11588/diglit.28029#0298
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1792bd9/0298
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
fegò L E T T E R E

lo dei draghi voìanti, che vanno sti nelì’
aria a bere la elettricità, e a satollarsene »
E altri forse direbbe a un bisogno , come
accade assaivolte, che dagii stessi poli del
globo di vetro sommainente elettrizzato scap»
pi fuori la luce: talchè si viene a fare ar°
tifìzialmente un’aurora boreale ; in quella
guisa che con ia ìimatura del ferro e altri
siinili ingredienti veniva dal Lemery a suo
piacimento forinato un Yesuvio .

Questo è quelio che io audava meco stes-
so fìlosofando. Io glie lo do per quello ch"
e’vale. A ogni modo ella faccia con m©
quelio che fece Apollo coì Bernio, eoine
ne lo dice egli medesimo con quel suo na-
tivo inimitabii iepore:

Provai un tratto a scrivere eleganie

In prosa e in versi, e fecine parecchi :
Ed ehbi voglia anch'io d’esser gigante »,
Ma messer Cintio vii tirò gli orecchi;

E disse, Bernio, fa pur delle anguille,
Che cjuesto è ilproprio umor dove tu pccchi»

Ma in vero tali e tanti sono gli efsetti
che sì manifestano deila mdteria eiettrica^

che
loading ...