Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 9): Lettere Varie; Parte 1 — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-9]

Seite: 298
DOI Seite: 10.11588/diglit.28029#0306
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2g8 L E T T E R E

farebbe ïa operazioa clella pietra; e senza
ïa proteziooe di im re d’Inghilterra non
avremmo le scoperte sopra la generazione
deli’ Arveo. Che se ia electricità pur aves-
se virtù di guarirne alcune insermità dei
corpo ; verrà a eompensarne a più doppj
]a umiliazione, di cui per la incomprensi-
biiità dei suoi efsetti elia è cagione alla
mente dell’uomo .

Ma di qual sorta fiori e di qual clima
ama ella presentemente cli ornare la men-
te sua? sjuid operum struis? Non solo ella
inisura a passi iilosofici le rive deli’Arno e
del Tevere ; ma quelle ancora del Tago
deiiaSenna, e le verdeggianti e fosche del
Tamigi.

. » . . dbi suaves dcedala tellus

Submittit βores ;

fiori, ch’elia va maturando in frutti sapori-
tissimi di sapere. E già eiìa dovrebbe met-
tergli innanzi all’Italia ; che avesse a que«
sti tempi di che cibarsi del suo. Se non
che nulla ci perderemo, son certo, per lo
suo tardare.

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