Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 9): Lettere Varie; Parte 1 — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-9]

Seite: 307
DOI Seite: 10.11588/diglit.28029#0315
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Y A ïl I E . S07

îllam quidquid agat, quoque vestigia flectat,
Componit furtim, subsequiturque decor .

Cotesta metafisica poetica era ignota agli
antichi ; e non entrô mai certamente negli
studj di Dante, del quale per altro fu am-
miratore e imitatore il Miltono. Ella non
puô regnard se non tra quelîe nazioni spi-
ritose, nelle quali la fantasia non è debi*·
tamente temperata col sentimento . La me-
tafisica poetica per una inondazione, dirô
cosi, di spirito raffinato regna ora di là
da’ monti ; corne per una înondazione di
dottrina platonica regno altre volte di qua
da’monti la metafisica amorosa. Nei nuovi
versi, ch’ellasta ora limando, ben ella sa-
prà parlare alla ragione col linguaggio del-
lafantasia. Nè a’suoi versi avverrà quello^
che avvenne ai versi di un altro italiano,
che i poeti gli mandavano a’filosofi, e i fi-
losofi gli rimandavano a’poeti; e non ci è
ora chi gli legga. E già io la veggo anda-
re per la Italia famoso, crinesque revinctum
fronde nova «

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