Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 9): Lettere Varie; Parte 1 — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-9]

Seite: 309
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V A R, ï X . S09

J\îia madre a sei'vo d’ urv signor mi pose ?

îeggesi nel nostro poeta sovrano. C est un
tracassier; un commettimale, un teco me-
co : il a vu ces messieurs , et sait ce qu en
vaut l'aune; ha visto que’signori, e sa a
che misura ognuno di essi è tagliato : don~
ner le ton à son siecle; dar l’orme alla sua
età: primier ; tenere il campo ; che primeg-
giare, se ben mi ricordo, disse il marche-
seMafsei. On ne saitpas quel est son but;
non si sa dove e’ voglia uscire : il a mis ce-
la dans sa téte sans songer ; s’ è iitto là sen»
za considerare : il n y va pas de bonne gra~
ce ; non ci va di buone gambe : faire le
diable à quatre ; fare il diavolo e peggio ;
e il Redi ha anche adottato la medesima
maniera francese, fare il diavolo a quat-
tro ; siccome tra’Fiorentini il Salvini ha det*
îo con modo francese, mettere una cosa
sul tappeto, per dire intavolarla, metterla
in campo, in trattato ; ha detto, esaurir
le materie, erigersi in autore, sul campo ,
cose interessanti, e simili. E più di tutti
il Magalotti in sull’ esempio, credo io, de-
gli antichissimi Toscani, avrebbe voluto nel»

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