Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 9): Lettere Varie; Parte 1 — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-9]

Seite: 316
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5l6 L E T T E R Ë

sentimento che consuona benîssimo coa
quella sentenza, che leggesi nel medesimo
Ginna :

, V amour rend tout permis,

XJn véritable amant ne connoit point d' amU .

AIFincontro i veri sentimentî romani deb-
bono assai facilmente innestarsi nelle ani-
me inglesi, poco o niente rammollite dal-
ia galanteria, nudrite di spettacoli anzi fe-
roci che no, e use in un governo quasi
sempre fortunato; e che ha molta anaiogia
con la repubblica romana.

In fatti quali altre cose si puô pensare
che dicesse Bruto al popolo romano, dopo
ucciso Cesare, che quelle a un dipresso che
gli mette in bocca Shakespeare? « Compa*
« trioti, amici, se qui in questa assemblea
w ci è qualche amico di Cesare , sappia che
« Bruto non amô Cesare meno di lui : e
53 s’egli domanda, perchè Bruto ammazzô
5) Cesare? perchè Bruto più di Cesare ama-
5> va Roma. Vorreste voi, restando in vi-
5> ta Cesare, essere schiavi ; o piuttosto,
3> morto Cesare, esser liberi? .... Se c’è
5) alcuno cosi yile, che yolesse piuttosto

33 es*
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