Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 9): Lettere Varie; Parte 1 — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-9]

Seite: 343
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V A ît ï E . 5/j.S

alîa stitichezza degli Attici deî tempo suo,
anzi di burlarsene a un,, bisogno ?

Voi senza dubbio vi ricorderete di quan-
to avvenne, in occasione che un bravo ca-
pitano, che stato era sulîa difensiva, fu
chiamato in versi scoglio di guerra . Oh
no no no, fu detto, questo poi no, dauti
gran baccalare. Perchè 110? si rispondeva;
e non si dic’egli fulinine di guerra a chi
bravamente ofsende? Similmente scoglio di
guerra a chi bravamente si difende. Que-
sto si dice si, e questo no. Ma pur fu un
tempo, che anche fulmine non fu detto ;
'verbum insoleus tamcjuarn scopulum evitan-
dum. Una metafora non è verbum ; e poi
non sarà più insolens, se trovata viva e giu-
sta si accomunerà come tante nellalingua.
Staremo dunque a vedere il giudizio che
tra dugento anni se ne farà. Ne accetto'
i’âugurio. Ma mille e ottocento anni fa
non diss’egli Cicerone di Temistocle, che
avea simiimente difeso laGrecia, in quem
illisit illa Barbaries . . . ? Tutto bene ; ma
scoglîo di guerra, creda pure a me , rie-
see duro agli orecchi italiani. Mi non cre»
de eila, che sia mai stata usata tal meta-

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