Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 9): Lettere Varie; Parte 1 — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-9]

Seite: 353
DOI Seite: 10.11588/diglit.28029#0361
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tra. Ε gran mercè che così stia la cosa ;
altrimenti uno saria quasi tentato di dare
alle fìamme i libri di ottica, e il Neuto»
no con essi. Una tale eccezione, che in
una immagine mancassero veramente alcu-
ni colori, potria far dubitare che tutti ©
sette i colori non fossero primordiali, in-
geniti nella luce, e dotati di varia refran-
gibilità ; darebbe un gran crollo ali' edifìzio
aaeutoniano , metterebbe oscurità e tenebre ,
dove appunto si credeva che splendesse la
più chiara luce del sole, Sarebbe, quasì
direi, un tal fatto nell’ottica ciò, che già
fu il inoto deirapogeo deila luna nel siste-
ma celeste. Se quello reggeva che aveano
trovato i calcoli di Germania e diFrancia,
conveniva ricorrere a un'altra legge di attra»
zione per ìa luna, difserente dalla primiti-
ya ed universale per puntellare il sistema
inglese. Ghe se altri non può arditamente
asfrontarsi co’fenomeni, non può pronosti»
care con sicurezza, esser profeta nella fìsi-
ca, che difserenza ci è da un sistema ad
una ipotesi ? Ben è vero, che nel nostro
caso dire si potrebbe, che fìnalmente ii cri-
To: IX, Z stallo
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