Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 9): Lettere Varie; Parte 1 — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-9]

Seite: 356
DOI Seite: 10.11588/diglit.28029#0364
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1792bd9/0364
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
356 L E T T E R Ë

la tocca particolarmente nella lettera sua,
è facceuda da non mettersi cosi facilinen-
te in chiaro. 11 Grimaldi scoperse il primo
tal mirabxle proprietà della luce : la illustrô
di poi il Neutono ; ma lasciô quivi nel suo
bello edifìzio dellOttica un addentellato ,
e dà niuno è stata continuata la fabbrica.
Ora vi gioca la virtù attrattiva, ora la ri-
pulsiva, come ancora nella rissessione deî
lume, la quale nelld prima faccia del ve-
tro è cagionata dalbuna di queste due for-
ze, nella seconda dalla sua opposta . Io non
sarè certamente l’Edipo , che le sciolga si
fatti enimmi. Le dirè bene, che se intri-
gata è la faccenda della diffrazione appres-
so il Neutono per la contraddizione almen©
apparente che ci si trova, più intrigata an-
cora è appresso lo Sgravesande. In un luo*
go delle sue Instituzioni Filosofwhe egli po-
ne il fllo del coltello vicino a un raggio
di luce, e dalla figura apparisce ( vedi il
Testo) corae i raggi più vicini sono forte-
mente attratti, e cosi di mano in mano si-
no a che si arriva a un raggio che passa
diritto, di là dal quale sono repulsi i più
Vicinipiù, e i più lontani meno. Ghecos'à

quest’ at-
loading ...