Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 9): Lettere Varie; Parte 1 — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-9]

Seite: 359
DOI Seite: 10.11588/diglit.28029#0367
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V A R I E . 35g

sano d’appresso. Vengono essi per tal via
ad essere buttati nell’ombra di essa luna,
dentro a cui noi siamo immersi durante 1’
ecclissi 5 vengono ad essere inssessi, difsrat-
ti ; e l’immagine del sole dee ingrandire,
come se refratti fossero da una lente .

Vero è, che di un tale ingrandimento
guesta non fu la sola spiegazione che se
ne desse . E che i raçrei del sole fossero
non diffratti, ma refratti realmente, lo so-
stenne neH’accademia di Berlino il Kies »,
e più ancora l’Eulero, che è uno dei pa-
3adini della fllcsofla . Tal refrazione vuole
egli, che si facesse dall’atmosfera della lu-
na medesima .

Ma la luna ha ella una atmosfera? II ca-
valier di Louville ci vide lampeggiar den-
îro durante l’ecclissi totale del quindici, per
cui fece il viaggio d’Inghikerra. Con tut-
to questo molti non ci hanfede, e voglio-
no, che il cavalier di Louville fosse il ca-
valier Foîard nell’astronomia. Che îa luna
abbia una qualche atmosfera, pare non si
possa recare in dubbio . E quai corpo non
ha la sua? Sta a vedere, s’ella possa esse-
KQ di tal densità da cagionare nna refrazio·’

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