Algarotti, Francesco  
Opere Del Conte Algarotti (Band 9): Lettere Varie; Parte 1 — Venezia, 1792 [Cicognara Nr. 3-9]

Seite: 364
DOI Seite: 10.11588/diglit.28029#0372
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1792bd9/0372
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
56^ L E T T E R E

perô è tutï’uno se altri opponga a raggi
del sole un globo, o un cerchio di carto-
ne, una ssera o il circolo massimo di essa .

La conclusione è adunque, che ne’glo-
bi di quaggiù niente hanno che fare ad
infletter la luce le atmosfere di essi , e
che la vera causa ne è l’attrazione. E si-
mile sarà in virtù del grande argomenîo
clell’analogia nel globo lunare : tanto più
che si mostra abbastanza, o non aver esse
un’atmosfera, o averla cosi rara, che si
puô tenere per niente . Cosi lo Stancari
seppe tradur quel fenomeno dalle cose di
sopra a quelie di quaggiù, e potè co’suoi
esperimenti come dice graziosamente ii
Zanotti, far discendere la luna di cielo xn
terra .

Non per akro in somma che per yirtù
deli’attrazione di essa, comparve nell’ecclis-
si del quarantotto queîlo anello luminoso
più grande che comparir non dovea, sic-
come altri ecclissi centrali, ch’esser dovea-
no totali, apparvero in virtù di essa attra-
aione anullari,

Nè già questo fu il solo effetto della dif-
frazione, che si osservasse in quello ecclis-

si j
loading ...