Algarotti, Francesco  ; Algarotti, Francesco   [Hrsg.]
Opere Del Conte Algarotti (Band 10) — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-10]

Seite: 13
DOI Seite: 10.11588/diglit.28030#0021
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Y A R I S . iS

di troppo. Pope lo ha imitato continuando
con garbo la stessa hgura.

Sure fate of all, beneath whose rising ray

Each star of mecmer merit fades away !

Qppress'd we feel the beam directly beat s

Those suns of Glory please not till they set.

IJn tal destino lo senti egli medesimo,
criticato lacerato da’malevoli ; benchè io
i’hoveduto in tempo, che potea dire anch'
egli

Et jam dente minus mordeor invido .

Più voite ho pranzato con lui in casa di
mylord Burlington ; più volte sono stato a
vederlo nella amena sua villetta di Twik-
aam posta sul Tamigi. Quivi se ne stava
egli cagionevole, contraffatto della persona ,
facendo versi, visitato da’più gran signori.
In capo alla sua libreria aveva il busto di
Omero, il quale, morto di fame esso, fa-
ceva viver Pope il traduttor suo assai gras-
samente. Nel giardino della casa ci avea
fatto un picciol monticello, ch’e’chiamava
il Parnaso . Sopra che diceva Yoltaire, che
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