Algarotti, Francesco  ; Algarotti, Francesco   [Hrsg.]
Opere Del Conte Algarotti (Band 10) — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-10]

Seite: 29
DOI Seite: 10.11588/diglit.28030#0037
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V A II I E . 29

agîi aìtri, ch’egìi riceve solamente iraggi»
enonpiù) che mettono dalle parti di mez»
zo di esso sole i e, ciò non ostante , i colo-
H del prisma si dipingono più belii e più
vivi che mai. Che crede ella rispondesse
il Rìzzetti a una così decisiva esperienza ?
Queste precise parole (1): Intercetti dal car-
lone i raggi del cielo, si fa veclere nella,
immagine il sole circondato dal cartone ; on-
de sostituendo i raggi di questo in vecc di
quelli del cielo, cioè i raggi di un oggetto
più oscuro, nort si fa altro che render pià
carichi i colori dello spettro solare. A un
tal vaniloquio , che sarebbe appena da com-
portarsi in una pubblica conclusione, £a
risposto : e qual cosa intendete voi mai, se
Dio v’illumini, per i raggi del cartone?
Dalla parte che guarda il prisma, ed è op*
posta a quella del pertugio , esso non risset-
le raggio veruno, e non fa altro che dare
il passo ai raggi del sole, che vanno al pri-
sma. Esso è quivi puramente passivo, co-
me il voto che nulla opera su’corpi che yi

muo-

<i) Àppendice al Neutonianismo . Critica se-

conda .
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