Algarotti, Francesco  ; Algarotti, Francesco   [Hrsg.]
Opere Del Conte Algarotti (Band 10) — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-10]

Seite: 39
DOI Seite: 10.11588/diglit.28030#0047
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V A R. I E .

A L MEDESIMO

A REGGIO.

Bologna i3. dicembre îySg.

Seguiti pure a fare come il Tizio di
Orazio,

Fasddire lacus, et rivos ausus apertos.

Ella punto non si sgomenti di andare ad
attignere ai fonti della poesia inglese , e
singolarmente del Miltono ; e già ella avrà
la mente fecondata d’idee nobili grandi ©
nuove, e produrrà anch’ella nella volgar
nostra lingua cose non volgari, romana bre-
■2n venturus in ora . Qual castità, qual’ in-
nocenza negli amori di Adamo e di Eva?
Qual’ è delle egloghe latine o greche da
preferirsi a quella cantica? Quale grandio-
sità in quella immagine dei solchi , cha
sulla faccia di Satano vi avea lasciati im-
pressi il fulmine di Dio ? É però vero, ch©
dorme ancJT egli talvolta, come ella ha ben
notato, rOmero inglese. Per grande ch©

G 4

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