Algarotti, Francesco  ; Algarotti, Francesco   [Hrsg.]
Opere Del Conte Algarotti (Band 10) — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-10]

Seite: 43
DOI Seite: 10.11588/diglit.28030#0051
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V A R I E .

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A L P A D R E

ANTONIO GOLINI

DELLA COMPAGNIA DI GeS¥

A B R E S C I A .

Bologna 24* dicembre iy5g.

N ON senza ragione duole a V. R. di non
aver potuto in cotesto suo viaggio toccar
Padova, e fermarvisi alquanti dì. Più di
nna cosa vi avrebbe ella veduto e sentito
degna dell’erudita sua curiosità; quel pro-
fessore valentissimo tra le altre del Tarti-
ni, e quel sovranissimo ingegno del padre
Stellini. Udito I’uno, ben son certo, che
non le parrebbe aver mai più udito violi-
no divitasua; e son certo, che udito Pal-
tro, non vorrebbe più udir ragionare di fi-
losofia . Fornito di acutissimo ingegno di
tenace memoria e di calda fantasia, non
ci è arte nè scienza, ne’cui secreti pene-
Èrato non abbia. I libri inglesi ed i greci

sono
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