Algarotti, Francesco  ; Algarotti, Francesco   [Hrsg.]
Opere Del Conte Algarotti (Band 10) — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-10]

Seite: 54
DOI Seite: 10.11588/diglit.28030#0062
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54 L É s T- E R £

mentare prima di nulla conchiudere, e di
metter mano alla penna contro all’Hallero^
il quale avea prodotto una dottrina da lui
lungo tempo meditata, di cui assicurato
erasi con mille osservazioni, e avea avuti
per amanuensi i Zinnj i Meckelj ed altri,
che seggono ora principi nella notomia. E
finalmente, non per appetito di fama, o
per farsi aura anch’ egli tra letterati, avea
messo fuori la nuova suadottrina; ma sib»
bene, quello asserendo che retto non aves-
se al martello, risicava di perdere una ri-
putazione già fatta con tanti studj, e gua-
dagnatasi con tante opere in piu generi .
Queste considerazioni facevano senza dub-
bio, che il Caldani andasse più a rilento
nell’osservare, nè fosse tanto corrivo a de-
cidere. Se qualche cosa non riusciva ; fa-
ceva il processó a sè medesimo, riprovava
inpiùmodi, separava tutte quelle cose ch©
fossero estranee all’esito della sperienza, o
potessero in qualche guisa alterarlo, fìnchè
la cosa riusciva costantemente , ed egli fos-
se in istato di renderne ogni ragione e ogni
perchè. E poichè io mi sono ristretto ai
tendine, vedete Tartifizio di cui dopo mol-

te
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