Algarotti, Francesco  ; Algarotti, Francesco   [Hrsg.]
Opere Del Conte Algarotti (Band 10) — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-10]

Seite: 57
DOI Seite: 10.11588/diglit.28030#0065
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Y A R I E . 5y

ma sotto voce, chiamandosi prudenf’, quan-
do eran timidi. E se alcuno alzava la vo-
ce, dicevasi schiamazzo dipartito, non lin-.
guaggio di verità. In mezzo a tali clamori
si avvicinava il teinpo, ch’egli far dovea
la notomia nello studio. II modo di farla
qui è pur diverso da quello che si tiene
a Padova . Ivi è tutta tranquilla, qui tumul-
îuosa . Là ci si va per apprendere , qua per
disputare. Là si descrive colle frasi di Cel-
so la carta topografica del corpç> umano ;
qui nel miglior latino che un può ci fa en-
trare ogni soi’ta di quistione sulla causa dei
moto musculare, sulla digestione, sulla se-
de deU’anima, e che so io. In somma è
un resto dell’antica maniera che si teneva
sulle scuole, che dopo le lezioui ci si dis-
putava sopra, dopo la cattedra succedeva
ii circolo; è una reliquia delie conclusioni
scolastiche, con le quali argomentando o
negando, e soprattutto distinguendo crede-
vasi definire ogni cosa e venirne in chiaro .
Ognuno aguzzava i suoi ferri per provarsi
contro al Caidani, ognuno lo aspettava ai
teatro anatoinico per farne strazio, per far -
iie veramente notomia.

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