Algarotti, Francesco  ; Algarotti, Francesco   [Hrsg.]
Opere Del Conte Algarotti (Band 10) — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-10]

Seite: 58
DOI Seite: 10.11588/diglit.28030#0066
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68 Letterè

Dicono, che altre volte i letterati di Bo*
logna fossero più uniti che presentemente
nolsono, che fossero tutti un’anima e un
cuore per 1’ onore della Università, che non
si vedessero gli scaudali, che presentemen-
te si veggono . Per non parlare delle dispu-
te degli Sbaraglisti contro alMalpighi, che
assordarono altre volte la Università, e non
valeano la pena di fare la metà del romore
che han fatto ; egli è da credere , che i let-
terati sieno stati in ogni tempo cosi amiei
tra loro come il sono le donne : e se in
tpialche tempo han forse dato meno da ri-
dere, ciô non fu colpa loro, ma efsetto
delle circostanze del vivere, del convenire
meno insieme, e di aitre tali cose. Come
sia di questo , non si udirono mai più scan-
dali, o per dir meglio più inezie, che si
facessero in proposito del Caldani. Diceva-
no , voler mettersi in fondo per l’onore del-
la scuola bolognese, di cui egli impugnava
i dogmi : e videsi la città cosi piena d’ in-
vidia vei'so di lui, che Dante avria detto,
che il sacco ne traboccava. Egli attendeva
in questo mezzo a’suoi studj , insegnando
privatamente notomia,, tagliando cadavem

se»
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