Algarotti, Francesco  ; Algarotti, Francesco   [Hrsg.]
Opere Del Conte Algarotti (Band 10) — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-10]

Seite: 61
DOI Seite: 10.11588/diglit.28030#0069
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1794bd10/0069
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
Y A R I E . 6l

ïnegiio armato di lui di prove e di esperien-
ze? Ciò fece, ch’egli a sangue freddo po-
tè incontrare i nimici, che il furor lette-
rato menava veramente a guerra contro di
lui. Ma ben vi posso dire, che coloro me-
desimamente, i quali non sapevano nè la-
tino nè notomia, indovinavan chi si aves-
se la ragione dalla sua, al vedere la ssem-
ma, con cui egli rispondeva alla furia di
quegli avversarj suoi. Che se alcuno , come
quell’aristotelico che negò già la macchina
pneumatica, negato gli avesse la verita del-
le sue sperienze ; ed egli avrebbe interrot-
to per un giorno o due la notomia, ed avreb-
be rifatto le sperienze nel teatro inedesimo
alle viste del pubblico. Ma niuno si fu ar-
dito di tanto. Fatto è, ch’ egli ha trionfa-
to di tutta la più cavillosa dialettica , di
quelli ch’erano riputati sottili profondi, e
sonosi scoperti oscuri e confusi ; e Bologna
ha udito veramente in quest’anno un ana-
tomico. Voisapete, che ogni anno si mu-
ta qui il professor di notornia. Sogliono es-
ser giovani per lo più principianti, ovvera-
mente vecchj , a’quali per sostenere con
qualche agio la vita è convenuto dare piii

opera
loading ...