Algarotti, Francesco  ; Algarotti, Francesco   [Hrsg.]
Opere Del Conte Algarotti (Band 10) — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-10]

Seite: 67
DOI Seite: 10.11588/diglit.28030#0075
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V A R I E . 67

oîa quella teoria delio esser lé piante più
pregne di urnore in un aspetto della luna >
e meno in unaltro, si renderà ragione del
doversi vendernmiare a luna nuova* volen-
do gran vino e polputo ; e volendolo pic-
colo, a luna scema elogora, come insegna
nella coltivazione il Davanzati.

Metterebbe gran conto esaminare simili
materie , quelle quistioni di fisica , e diciam
anche, quelle volgari opinioni, che hanno
il più di connessione con le arti. Non sa-
rebbe mal fatto, mi pare, che un qualche
hlosofo, piuttosto che perdersi dietro a tan-
te inutilità, si desse di proposito alla scien-
za intorno a’ legnami . Qual materia più uti-
le . Nella maggior parte del mondo si fab-
brica ogni cosa di legno : e come da noi
trovansi da comprare in sul mercato le gab-
bie e le stie, cosi in alcuni paesi del nor-
te ricchi di boschi trovansi le case di le-
gno belle e fatte, cbe hannosi soltanto da
eommettere insieme . Ne’nostri più sontuosi
palagi quante cose non si fanno di legno?
il coperto, i palchi , persino gli architravi
in quelli intercolonnj j che sono della ma-
niera detta areostilo *

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Bello
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