Algarotti, Francesco  ; Algarotti, Francesco   [Hrsg.]
Opere Del Conte Algarotti (Band 10) — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-10]

Seite: 72
DOI Seite: 10.11588/diglit.28030#0080
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T E R E

7^ L E T

tratti altretlante lezioni di fisica . Tutti pon-
gono bocca nebiovelii sistemi, sanno pompa
di esserci addottrinati dentro, quanto nelle
sacre scritture o ne’santi padri ; e per voler
jiarere filosofi moderni perdono ogni sem-
bianza degli antichi oratori . L’attrazione
neutoniana entra oggigiorno in paralello col-
la grazia eflicace od efficiente ; e ben fan
le maraviglie, credo io , di trovarsi faccia
a faccia. La iinea parabolica descritta da'
projetti diviene in certo modo una parabo-
la a mostrare il pendio che ha l’uomo, e
io incurvarsi ch'ei fa del continuo verso le
basse cose e terrene . La luce settemplice
awiva anch’essa la eloquenza del pulpito.
La 'vario colorata, e la vario colorante luce,
disse un celebre predicatore; il quale, vo-
ierido quulificare il sole senza chiamarlo pel
suo nome proprio, è fama ci studiasse sn
un giorno intero, e partorisse fmalmente
la espressione di pianeta re. Più legittiino
sarebbe stato il parto , se detto avesse de
pianeti il re .

Lasciamo fare a ciascuno ii mestier suo.
Fra i principalissixni mali nelle lettere non
fiene 1’ uitimo luogo lavoglia, che ha qua-

si
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