Algarotti, Francesco  ; Algarotti, Francesco   [Hrsg.]
Opere Del Conte Algarotti (Band 10) — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-10]

Seite: 80
DOI Seite: 10.11588/diglit.28030#0088
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8o Lettere

Qual differenza di poetare tra Yirgilio ed
il Trissino ! L’uno ti fa in due tratti una
immagine delle cose ch’entra nella fanta-
sia di ognuno ; l’altro con lunghe parole ti
fa un disegno uno spaccato ed una pianta,
che non può essere intesa che dagli uomi-
ni d’arte. Ma ilTrissino, dirà taluno , se-
guì la maniera diOmero, più particolareg-
giante d’assai e più minuta , che non è
quella diYirgilio. E di ciò ne fa fede egli
medesimo, quando dice esser giunto alla
hne del faticoso e lungo suo poema coll’aju-
to deile muse e del divino Omero ,

Ch’ è stato il suo maestro e la sua stella.

Certo non poteva egli prendere a seguita-
re un più degno maestro e migliore; e Io
va anche talora assai felicemente imitando,
in quella comparazione per esempio :

E come quando il inar con onda sorda
Si turba, e dentro a s'e tutto s'annera,
JVLa non si muove in questaparte o in quella,
(1) Fin che non spira apertamente ilvento ;

e in

CO Lib. 4. pag. i5i.
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