Algarotti, Francesco  ; Algarotti, Francesco   [Hrsg.]
Opere Del Conte Algarotti (Band 10) — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-10]

Seite: 83
DOI Seite: 10.11588/diglit.28030#0091
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V A n î ss . 85

da Giustiniano in Durazzo di mandar Beli-
sario in Italia contro a' barbari ? Cosi fa lo
storico, il quale astretto da necessità siegue
Tordine dei tempi, e narra i fatti di raa-
iio in mano che sono avvenuti ; laddove il
poeta libero e spirato dalle Muse salta di
primo lancio nel bel mezzo della favola v’
intreccia dipoi i fatti antecedenti, e con
arte maravigliosa mette il lettore in chiaro
di tutto . Aredete la Iliade , che incomincia
dall’ultimo anno delia guerra di Troja ; e
l’Eneide incomincia, non già dallo scioglie-
re che fa Enea dal Sigeo, ma quasi dalla
•fine del suo tragitto, quando dalla Sicilia
egli è per approdare in Italia. II Trissino
al contrario incomincia, come io diceva,
dal principio, dal consiglio cioè che tiene
Giustiniano, in cui deputa Belisario capo
dell’impresa contro a’ Goti. Lo fa dipoi sbar-
care con l’esercito a Brindisi,* poi lo con-
duce all’assedio di Napoli ; quindi gli fa
prenderfìoma, dove sostiene l’assedio che
.Yitige le pone intorno; e linalmente scac-
ciati i Goti gli seguita a Ravenna, vi fa
prigioniero il re nemico, e toglie di mano
8.1 barbari l’ltalia; di poco dipartendosi, e
E 2. quanto
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