Algarotti, Francesco  ; Algarotti, Francesco   [Hrsg.]
Opere Del Conte Algarotti (Band 10) — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-10]

Seite: 87
DOI Seite: 10.11588/diglit.28030#0095
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V A R î E . 87

assedj difese di terre soccorsi battaglie , tut-
tociò che è necessario a sottometter la Ita-
lia, quanta ella è da Brindisi sino alle al-
pi, e disesa da una nazione bellicosa e fe-
roce quale erano i Goti . Nella Iliade la
tessitura è il perno della disposizione, e
la materia comprende soltanto ciò che avr-
yiene in pochissimi di. Achille per l’afsron-
to ricevuto da Agamennone monta in col-
lera, e si astiene dai combattere. Ettore
Intanto si fa più yivo che mai, rompe I’
esercito de’Greci, ne sforza il campo, e
ne arde in parte il navilio . Achille, cui
le preghiere nè i doni di Agamennon'fe
non hanno potuto smuovere , visto 1’ incen-
dio che s'avvicina, manda Patroclo co’suoi
Mirmidoni per sostenere il nemico ed al-
lontanarlo . Ucciso Patroclo da Ettore, si
calma nel petto di Achille la collera con-
îro Agamennone, e vi soffìa , dirò cosx, im-
petuosamente il disio di vendicar l’amico ;
lo vendica in fatti, tornato a combattere,
con la uccisione di Ettore ; e hnisce la Ilia-
de. C011 si poca materia trova Omero il
modo di fare un poema, di riempiere ven-
tiquattro canti di ciò, che è la delizia tut-

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