Algarotti, Francesco  ; Algarotti, Francesco   [Hrsg.]
Opere Del Conte Algarotti (Band 10) — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-10]

Seite: 88
DOI Seite: 10.11588/diglit.28030#0096
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88 L E T T E II

tavia e raminaestramento tlel mondo . Co-
si, Iddio con im poliice cubico di materia
solida e non più, potè sormare i pianeti
co' loro satelliti, le comete con le immen-
se lor code ; potè formare ii corpo del so-
le, e quel diiuvio di luce, che ne scatu-
risce ad ognora e vivifica l’universo.

II Trissino è üiepido proìisso, d’invenzio-
ne assai povero ; non possiede piinto il se-
creto di inuovere e dTmpegnare ne’suoi
racconti chi Jegge ; peccato che meno d’ogni
altro si perdona a unpoeta. Ciò non ostan-
te, non poche qualità ha il suo stile degne
di cousiderazione. Alla naturalezza ed alla
evidejaza, dietro al divino suo originale,
studiò moltissiino. Di bei tratti e vivi s’in-
contrano ancora nel suo poenia; per esempio:

( l ) Che I’uom che ofsende scrive entro alla -polve
L’ osfesa, e in marmo quel che la riceve ;

(2) Che con la diligenza e col consiglio,

E col non risparmiar fatiche e sangue

II

(1) Lib. zz. pag. i3i.

(2) Lib. 27. pag. 351,
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