Algarotti, Francesco  ; Algarotti, Francesco   [Hrsg.]
Opere Del Conte Algarotti (Band 10) — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-10]

Seite: 94
DOI Seite: 10.11588/diglit.28030#0102
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94 L E T T E R ï

rispondono perfettamente ai denti del ra-
strello ; cosicchè i granelli della semente
mandati giù dal contadino per quei trafori
vengono a cadere appunto ne’buchi già fat-
ti dallo rastrello nel solco .

Copiosissime raccolte promette qnel Re-
ligioso da questo suo nuovo metodo di se-
minare ; ed egli vi fa su i piii bei calcoli
del mondo. Ma la verità si è, che tal sua
invenzione dimostra la sua infelicità neli’ in-
ventare ; e quanto egli era fecondo nel fan-
tasticar delle chimere, altrettânto convien
dire che fosse ristretto e misero , quando
si trattava di cose utili alla vita.

Ben se ne accorse Alessandro del Borro
aretino , il quale avvisò di perfezionare
quanto aveva appena abbozzato il padre La-
na. Narra, come un certo Pizzichi si era
preso la pena di far piantare a mano i gra-
nelli della semente in una sua possessione
vicino aFirenze, a quel inodo che si fan-
ïio l’insalate in un orto : e ii risultato ne
fu, di averne ricavato il doppio deila rac-
colta che dar s-oleva quel fondo . Inanimi-
to il Borro da tale e da altre simili pro-
ve, immaginò un carretto , il quale tirato

fa-
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