Algarotti, Francesco  ; Algarotti, Francesco   [Hrsg.]
Opere Del Conte Algarotti (Band 10) — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-10]

Seite: 96
DOI Seite: 10.11588/diglit.28030#0104
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96 Lettere

dino fatica, e aggiugne diligenza al lavos^b 9
coine quella che pianta i granelli a hlo ,
e con bella simmetria li seppellisce in ter-
ta. e li ricopre ad un tempo.

Di somiglianti ordigni dice il Borro es-
serne stati immaginati in Inghilterra ed in
Ispagna ; ma non erano al caso . Ciò che
fossero quei d’lnghilterra non so ; quello
immaginato in Ispagna si può vedere de-*
scritto nelle Transazioni filosofiche n. 60.
p. io56. E invenzione d’un certo don Giu-
seppe Lucatello, il qual fioriva un secolo
addietro, e dal carro di Cerere non è gran
cosa diverso : se non che questo é ridotto
a simplicità maggiore , ed ha col seminato-
j”o inglese più di conformità . E probabile ,
che/ al Tull venisse veduto il libro del Bor-
ro ; tanto più che è dedicato a un Black-
well ministro della corona d’lnghilterra al-
la fine del passato secolo in Toscana.

Io vidi già il carro di Cerere in Milano
mostratomi dall’autore medesimo . Nè cre*
da già ella, perchè il suo libro è starnpa-
to alla fine del passato secolo, che ciò mi
avvicini troppo aque’tempi. Nato Alessan-
dro del Borro in Arezzo yenne ancor gjo-

vane
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