Algarotti, Francesco  ; Algarotti, Francesco   [Hrsg.]
Opere Del Conte Algarotti (Band 10) — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-10]

Seite: 97
DOI Seite: 10.11588/diglit.28030#0105
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1794bd10/0105
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
V A R I E . 97.

vane inLombardia, dove rnilitò al servizio
dei Francesi durante la guerra per ia suc-
cessione di Spagna, e fermata di poi sua
stanza in Milano al servizio dell’Imperato-
re, mori presso che nonagenario in quella
città pochi mesi sono . Portò in Lombardia
lo spirito sottile di Toscana; benchè , a ve-
ro dire, ingarbugliato alquanto ; e un ani-
mo di libertà, quale si conveniva ai tem-
pi della repubblica horentina. Era nel suo
parlare, come nel suo scrivere, ampolloso,
facendo fede della età in cui era nato.
JSon dee creder V uomo , che nel vasto cam-
po delle scienze non rimanga più che trova-
re; vi sono da fare ancora di molti passi,
dic’egli nel proemio della sua opera. Nel
tempio della vera gloria vi sono ancora mol-
te nicchie vacanti, che aspettano i simula-
cri di molte anime grandi . I granelli difru-
mento, dice nell’opera medesima, semina-
ti troppo vicini si tolgono gli uni agli altri
V alimento ; e succede loro ciò che vediamo
succedere alla giornata tra principi confinan-
ti, i quali tra loro guerreggiando per am-
pliare lo stato, si distruggono a vicenda sen-
za avvantaggiarsi.

To: X.

G

Per
loading ...