Algarotti, Francesco  ; Algarotti, Francesco   [Hrsg.]
Opere Del Conte Algarotti (Band 10) — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-10]

Seite: 98
DOI Seite: 10.11588/diglit.28030#0106
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1794bd10/0106
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
98 L E T T E R E

Per la sincerità de’ costumi , per certo
suo ardore del ben pubblico era a tutti ca-
ro , e singolarmente alla casa Archinto , da
cui era favorito e protetto. In uno appar-
tamento terreno del palagio di que’signori
avea egli 1’ arsenale delle sue macchine .
Quivi mi spiegò già egli a parte a parte
cotesto suo Carro di Cerere. Degli efsetti
di tale sua macchina , approvata già dal Vi-
viani suo maestro, la meglio intesa e la
piu compita di quante ne immaginasse giam-
mai, ne diceva mirabilia, e non a torto.
3Nre prometteva quel risparmio nel semina-
re e quella usura nel raccogliere, che avea
essa mostrato, diceva egii, altre volte per
prova ; quegli effetti insomroa, che sappia-
mo oggi giorno partorire singolarmente in
Inghilterra il seminatojo del Tull.

Spes alit agricolas : spes sulcis credit aratis

Semina , quce magno foenore reddat ager.

E qui la speranza si è in certo inodo can-
giata in certezza .

Ora ecco , dirà ella, che si lascierà og-
gi mai da banda I’antica maniera del se-
jninare, e tutti i nostri uomiai porran rna-
loading ...