Algarotti, Francesco  ; Algarotti, Francesco   [Hrsg.]
Opere Del Conte Algarotti (Band 10) — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-10]

Seite: 99
DOI Seite: 10.11588/diglit.28030#0107
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no a un ordigno cotanto utile , cotanto pro-
dcuo, nato inltalia, accreditato dall’auto-
rità de’forestieri. Gosi esser dovrebbe ve->
ramente , e secondo ragione. Ma ella vor-
rà ancora considerare la guerra, che han-
no a sostenere lunghissima tutte le novità,
che in qualsisia cosa introdurre si voglio-
no . Che terribili contrasti non ha mai in-
contrato, e non incontra tuttora l’innesto
delvajuolo? Quale è de’nostri spedali, do-
ve si faccia uso del ventilatore dell’Hales,
che cavandone l’aria stagnante sfruttata e
mal sana, saria forse il miglior rimedio,
che praticar si potesse in simili luoghi ? Da
pochissimi anni soltanto in qua sonosi ri-
dotti gli stessi Inglesi ad accettare nel ca-
lendario la tanto necessaria correzione Grer
goriana ; e.ci ha voluto per ciò tutta la in-
gegnosa eloquenza di un Chesterfìeld . I
Russi a’tempi del czar Pietro sono in gran-
de una viva immagine di ciò, che sono tut-
te le nazioni del mondo , quando si tratti
di novità e di fare contro a’ vecchj costu-
mi. Ma quando anche si riducesse ognuno
a seminare tra noi col Carro di Cerere,
che prò?

G a

Illius
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