Algarotti, Francesco  ; Algarotti, Francesco   [Hrsg.]
Opere Del Conte Algarotti (Band 10) — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-10]

Seite: 101
DOI Seite: 10.11588/diglit.28030#0109
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1794bd10/0109
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
V

A R I E .

ioi

A L S I G N O R

FRANCESCO M.A ZANOTTI

A BOLOGNA.

Alla Cavallina 3. agosto iy6i.

L TJdentis speciem dabit et torquebitur, di-
ce Orazio dello scrittore ; ed iò l’ho bene
anche novellamente provato nel ritoccare
questo mio Congresso, che porta in frontë
Calamo ludimus. Che non costa un’opera,
la quale sia parto in tutto della immagina-
tiva? Ella è ben altra faccenda, che aver-
ne a condurre una, dove principj fecondi
e certi di scienza ti fanno la via, o pure
dove le cose avvenute ti somministrano la
materia . Basta che durante questa villeggia-
tura io ho spaziato nel picciolo mondo di
Citera, che è tutto di mia creazione, e
ho procurato di ordinarlo il meglio che per
me si è potuto. Ne ho in certo modo raf-
finata la materia di che è composto, ren-
dendo lo stile di quella operetta più pasto-

G 3 so
loading ...