Algarotti, Francesco  ; Algarotti, Francesco   [Hrsg.]
Opere Del Conte Algarotti (Band 10) — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-10]

Seite: 103
DOI Seite: 10.11588/diglit.28030#0111
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V A R I E . io5

ma clallo studio resa periodica contegnosa
sistematica , e posta sull’orlo delio esser pe-
dante e nojosa. Le arringhe delle altre due ,
milady Gravely e madaina di Jasy, le ho
parimenti ritoccate in parecchi luoghi, sic-
chè nieglio venisse a spicc.are il particolar
carattere, o per megiio ciire il gusto nazio-
nale delhuna e delFaltra; nella Inglese un
metaforeggiare ardito, un non so che di
cupo e di enfatico, non digiuno di dottri-
na; e nelia Francese un far piccante, in-
trecciato di antitesi , e quasi spezzato, a
dir cosi, di saltellanti concettini, tutto gra-
zia ed allegria. Ho cercato in somma più
che 'mai cli conformare lo stile alla qualità
e alle circostanze delle persone, che ho in-
trodotto a pariare, avenclo avuto innanzi la
taccia data a’dialoghi del Fontenelle : c est
toujours Fontenelle qui parle : nel che mi
è stata di un grande ajuto la costituzione
e natura medesima della nostra lingua. El-
la è cosi ricca di vocaboli, di maniere co-
si varia e così pieghevole, che ben meritò
di essere dal Salvini chiamata la regola Les-
bia, che si adatta alle cose. Dalla più par-
te degli stranieri, che la conoscono appe-

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