Algarotti, Francesco  ; Algarotti, Francesco   [Hrsg.]
Opere Del Conte Algarotti (Band 10) — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-10]

Seite: 105
DOI Seite: 10.11588/diglit.28030#0113
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Y A R I E . lo5

Nè minore studio ho creduto di dover
porre nel far morder la satira, come disse
colui, a guisa di pecora ; nel non finire al-
cuni quadretti ; e nel toccare certi tali con-
cetti per modo, che i lettori si compiac-
ciano nel leggere , non quasi audiverint,
sed quasi invenerint.

Io mi compiaccio almeno , che molto più
in breve è ridotta questa operetta, che non
era da prima. Sono pur belle parole queh
le, che al suo Attico scrive il vostro Cice-
rone mandandogli un’opera, che avea rim-
pastata di nuovo. Multo tamen hcec splen^
didiora, breviora, meliora .

Ajoutez quelcjuefois, et souvent effacez,

è un bel precetto di Boileau : e un ingle-
se non comperava mai libri, quando vi leg-
geva in fronte edizione accresciuta . Infatti
suole avvenire de’libri, che si accorciano,
quello che avviene delie rosette , che si
brillantano ; calan di peso, e crescon di
prezzo .

Questo mio libretto , quale egli è presen-
temente ridotto , lo hanno letto alcuni di
yario umore , che sono qui in villeggiatu»

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