Algarotti, Francesco  ; Algarotti, Francesco   [Hrsg.]
Opere Del Conte Algarotti (Band 10) — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-10]

Seite: 116
DOI Seite: 10.11588/diglit.28030#0124
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ìi6 Letteiìe

alte e varie ayventure, il quale durante ïo
spazio di nove anni difese contro alle for-
ze romane la libertà della sua patria . Ri-
dotta da esso lui la guerra in luogo molto
vantaggioso negli Ordovici, e tirativi i Ro-
mani venne quivi all’ ultimo sperimento
della fortuna. Inanimiti i suoi col dire,
quella essere giornata, esser battaglia di ri-
coverata libertà o di sempiterna servitù,
nominando i loro antenati, che cacciaron,
via Cesare dittatore, e per la virtù di queh
li dicendo esser le mannaje le rapine leva-
te, assicurata Tonestà delle lor mogli e fì-
gìiuoli; sostenne lunga pezza l’assalto del-
le legioni, ma ebbe in fìne la peggio . Tra-
dito di poi {come non son sicure le av-
versitadi ) da Latismandua reina de’Brigan-
ìi, a cui si raccomandò, fu dato prigione
al vincitore , in cui potere era prima ve-
puta la sua famiglia. Condotto a Roma,
non come gli altri si raccomandava per pau-
ra, nè col capo chino ; e condotto al tri-
bunale di Claudio parlò in questa senten-
za : « Se io avessi avuto eguale alla inia
33 nobiltà e grandezza nelle felicìtà mode-
» ranza, sarei yenuto a Roma amico , e

» non
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