Algarotti, Francesco  ; Algarotti, Francesco   [Hrsg.]
Opere Del Conte Algarotti (Band 10) — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-10]

Seite: 140
DOI Seite: 10.11588/diglit.28030#0148
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1-4° Lettere

stil campo , cose interessanti, mettere sul ta-
peto ; francesismi tutti che mi farebbono
sovvenire quei Galli bracati, che Giulio Ge-
sare altre volte volle mescolare, ma col suo
grandissirno perchè, col senato romano .

A lei, signor Marchese, si farà più che
ad altri manifesto il valore di cosi fatte dif-
sicoltà ; ella avviserà meglio di chicchesia
dei mezzi di rimoverle, e conoscerà cjual
fondamento si debba fare sopra una straor-
dinaria autorità conferita dalla mano supre-
ma all’arciconsolo , ne quid detrimenti Aca-
demia capiat.

II signor cavalier Guazzesi tanto amico
suo, in cui non so qual sia maggior ia pu-
litezza o la dottrina, so bene che soao gran-
dissime amenclue, ini assicurò, ch’ellaera
per venir presto a passare alcuni giorni con
noi. Venga aciunque, sig. Marchese ; noi
potremo assai meglio trattare simili cose a
voce, che con la penna : e le lasceremo
anche in tutto da parte, se per avventura
a lei piacesse di chiamarle bagattelle ed
inezie. A ogni modo ella venga, e venga
tosto . Mi par mill’anni di rivedere un fi-
losofo eloquente, come ella è, che ha stu-

diato
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