Algarotti, Francesco  ; Algarotti, Francesco   [Hrsg.]
Opere Del Conte Algarotti (Band 10) — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-10]

Seite: 144
DOI Seite: 10.11588/diglit.28030#0152
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facsimile
144 Letterè

sai gagliarda esprime un verso della finé
della oda seconda di Anacreonte, che ben
ella si ricorderà. Dopo che la natura ha
distribuito agii animali a chi una cosa, e
a chi un’altra, per ofsendere o per difen-
dersi, nulla più le resta per ledonne. Ghe
dà ella dunque loro? La bellezza in luogo
di lancia e di scudo. Einfatti, egli aggiu-
gne : è victoriosa del ferro e del fuoco colei
che è hella ;

Nocci )coti aifrypov
KM 7T'jp xoiXs/ns icrù .

e l’Inglesei colei che da capo a piede è ar~
mata della sua nudità ,

Arm’d cap-a piè with nakdness.

Quante spezierie ( non è egli vero?) con
che viene ad alterarsi la semplicità della
greca vivanda !

Niente di tutto questo nel di lei cora*
patriota Guglieîmo Hay. Benchè egli non
sia traduttore di un qualche autore antico,
egli ha, siccome io diceva, il semplice e
il grazioso della antichità; se per avventu-
ra eccettuare non se ne volesse quel luo-

ë°*
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