Algarotti, Francesco  ; Algarotti, Francesco   [Hrsg.]
Opere Del Conte Algarotti (Band 10) — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-10]

Seite: 145
DOI Seite: 10.11588/diglit.28030#0153
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V A R I E . 145

go, dove egli considera l’inssuenza, che può
avere la deformità della persona sulla for-
tuna dell’uomo. Fatta una enumerazione
degli uffìzj, per li quali non è al caso l’uo-
mo deforme, egli aggiugne : 33 Ma se non
:» può fare il mastro di ballo per aggiusta-
5) re altrui i piedi ; può essere un mastro
3) di scuola, che alle persone raddrizzi la
3) testa . Egli non si può presentare sul tea-
5) tro come un grazioso personaggio ,* ma vi
s) può dare una buona commedia. Egli fa-
33 rà cattiva comparsa da araldo in un cor-
5) teggio ; ma potrà passare da mercante al-
w la Borsa. Egli non può sostenere le fati-
33 che di una campagna ; ma può dare di
33 buoni avvisi nel consiglio di guerra. E
33 fatto da natura piuttosto per dormire sul
33 Parnaso, che per calare nelle pianure di
33 Elide . Non può sperare corona ai giuo-
33 chi olimpici ; ma può celebrarli come un
33 altro Pindaro . Non può acquistar gloria
33 con la spada, ma bensi con la penna ;
33 e può far sonare il suo nome descriven-
33 do soltanto quelle geste, che lo imitarle
33 è ai dissopra di lui ” .

Non pare alei, che questo iuogo sia al-
To: N. K quanto
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