Algarotti, Francesco  ; Algarotti, Francesco   [Hrsg.]
Opere Del Conte Algarotti (Band 10) — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-10]

Seite: 147
DOI Seite: 10.11588/diglit.28030#0155
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I E é

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erudizione, ha saputo di somiglianti tratti
ornare il suo Saggio con una grazia indici-*
bile , con disinvoltura oraziana * Oraziano
similmente è il suo modo di satireggiare .
31 Quando avviene, dic’egli, che alcuno di
31 cotesti signori mi guardi d’alto in basso
33 più del solito, io domando a me mede-
3) simo, qual cosa può esser mai quella che
33 fa si, che essi si diano tant’aria? Suo
33 padre sarebbe egli morto? Avrebbe egli
3) pranzato per avventura con mylord Ma-
33 yor? Avrebbe egli ricevuto una qualche
>3 congratuiazione sopra quanto ha fatto il
33 suo cuoco o il suo sartore francese? Sa-
33 rebbe egli posto nel ruolo di coloro , che
« nelle cose di gusto fan testo ? Sarebbe
33 egli stato eletto membro della Società
33 reale, o del crocchio di Whise ” ? Non
dà mai nel basso, fa ridere lo spirito; so-
brio , scherzevole seinpre , collerico non
mai. E non so se da questo lato potesse
stargli a sronte lo stesso Swist, il moderno
Luciano .

Di molti buoni avvertimenti, per con-
durre la vita e per mantenersi in salute ,

K » ri-
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