Algarotti, Francesco  ; Algarotti, Francesco   [Hrsg.]
Opere Del Conte Algarotti (Band 10) — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-10]

Seite: 151
DOI Seite: 10.11588/diglit.28030#0159
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Varie. l5l

in rame la sua caricatura, purchè altri
prenda sopra di sè il farne la spesa .

Assai veri ed ingegnosi sono i motivi,
ond’ egli si consola deila deformità sua ; ed
anche i vantaggi, che è persuaso di rica-
varne. Per non parlare dei tanti inali, ch’
ei rammemora, avvenuti a begli imbusti,
o da esso loro cagionati ; dalle donne non
sarà corrisposto gran fatto, egli è vero.
Avrà un bel chiamarle Sacharissa , Mira,
Gloe o Belinda ; tai cari nomi suoneranno
nelle loro orecchie, ma non risuoneranno
nelcuore. Ma egli è anche vero, che non
bazzicando con esso loro, se non gusterà
il dolce del mele dello alveario, non ne
sarà nè meno ferito dal pungiglione. Di
gran forza di corpo non sarà certamente
dotato : ma se ei non potrà far le prove,
non farà nè manco la fine diMilone. Sta-
rà sempre in guardia di compromettersi co*
gli uomini e coi cibi, che potessero soper-
chiarlo .

La debolezza sua lo fa sicuro .

Tutto ciò egli dice con una grand’aria
di verità e d'intima persuasione; e convien.

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