Algarotti, Francesco  ; Algarotti, Francesco   [Hrsg.]
Opere Del Conte Algarotti (Band 10) — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-10]

Seite: 152
DOI Seite: 10.11588/diglit.28030#0160
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E

11>2 Letter

dire, cbe a lui sia toccato mens recta iit
porpore curvo, che cosi egli mette al suo
dosso il ?nens sana in corpore sano di Gio-
venale . E ponendo mente al modo faceto
e gajo, con che egli tratta il brutto suo
argoinento , conviene anche dire , ch’ egli
abbia sacrihcato alie Grazie, e che esse,
non ostante la sua gobba, gli abbiano sor-
riso d’in alto .

Io mi rallegro con esso lei di avere un
tal compatriota, che ha saputo cosi sensa^
tamente e cosi gentilmente scrivere . II sen-
satamente è cosa ordinaria a lor signori ;
e il senso comune non è così raro di là
dallaManica, come di qua. Ma egli è ben
rarissima cosa, che al sensatamente unire
si possa un cosi fatto gentilmente, che pia-
cerebbe ai Francesi medesimi i più delica-
ti e i piii schizzinosi. Egli ha domandato
a sè medesimo :

JVhat shall I do to be for ever known,
And make the age to come my own ?

E in questo suo libretto ha fatto a sè
inedesimo la piii bella risposta . Non ò dub-
bio, che egli non sia posto nella schiera

de’ mi-
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