Algarotti, Francesco  ; Algarotti, Francesco   [Hrsg.]
Opere Del Conte Algarotti (Band 10) — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-10]

Seite: 167
DOI Seite: 10.11588/diglit.28030#0175
Zitierlink: i
http://digi.ub.uni-heidelberg.de/diglit/algarotti1794bd10/0175
Lizenz: Creative Commons - Namensnennung - Weitergabe unter gleichen Bedingungen
facsimile
V A H ï E . 167

so che ella non lascierebbe la bella sua im-
presa, e non ne sarebbe distolto dal con-
siderare, che chi fa del bene a’suoi con-
cittadini fa ordinariamente del bene a de-
gl’ingrati, Ella è tenace del proposito suo,
come l’eroe d’Orazio; e può annoverarsi
tra quei pochissimi mercanti calcolatori ,
che possa vantar 1’ Italia, e che sappia mo-
strare, come il commercio è una scienza
più difnciie che altri non pensa, e assai
più utiie che alcuna di quelle che credu-
te sono necessarie. Con un’anima cosi pa-
triotica, quale è la sua, ella meriterebbe
di esser nato sotto ii cielo di Londra; se
già non sarò cosi dicendo tassato di anglo-
mania. Cosi mi succedette Ealtro di, che
un ietterato, sentendorni esaltare in moltis-
simi particolari gli Inglesi , si storse non
poco, e quasi mi disse sul viso, che io era
attaccato da tal malattia, Ma quel lettera-
to, il qual conosceva la legge con cui gra-
yitano i pianeti nel sole, il calcolo dell©
Eussioni, e le speculazioni del Locke, non
conosceva poi nè l’atto di navigazione, nè
quello di gratifìcazione, nè la eccellenza
del goyerno inglese, nè come iyi oitre aL

L 4 1$
loading ...