Algarotti, Francesco  ; Algarotti, Francesco   [Hrsg.]
Opere Del Conte Algarotti (Band 10) — Venezia, 1794 [Cicognara Nr. 3-10]

Seite: 174
DOI Seite: 10.11588/diglit.28030#0182
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1?4 L E T T E R £

cole Lelli, uomo che in capacità d ingegno

non la cede a un Lionardo daVinci. Quel-

10 che ho toccato di musica nel mio Sag-
gio sopra Ïopera con qual altri doveva io
conferirlo, che con un Yaliotti con un Sa*
ratelli con unMartini? A1 giudicio del Me-
tastasio ho sottoposto parecchie delle mie
poesie. Gol Yoltaire, con quell’arbitro di
ogni eleganza ; col Zanotti, in cui 1'acca-
demia di Bologna ha un altro Fontenelle ;
col Giacomelli, che ha saputo dare alla no-
stra Iingua la greca leggiadria , ho consiglia-
to non poche cose appartenenti al gusto,
dove incerto è molte volte il sentimento ,
ed il ragionamento, per cosi dire , isfuma .

11 maresciallo Keith degnò considerare al-
cune mie cose militari ; e alcune altre fi-
losofiche il padre Stellini, ingegno veramen-
te sovrano, che è a cavaliere dello scibile .
Nè mi fu difficile avedere, che in mate-
ria di lingua poteva darmi di molti lumi
un Bressani, che tanto l'ha studiata, un
Patriarchi che in essa serive con tanta mae-
stria. Ma dove trovare chi rettamente gin-
dicasse, se le dottrine contenute in quei
dialoghi, se le sperienze quivi descritte era-

no
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